Sezione B

Classe 3^

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Progetto "Diversità"

Scritto da Manucci Giovanni. Postato in Classe 3B

Qual è la differenza tra persone normodotate e diversamente abili? Che cosa significano le parole “normalità” e “diversità”? Chi è normale? A partire da queste domande gli alunni della classe III B della Scuola secondaria di I grado “G. Cesare” di Savignano sul Rubicone, hanno svolto un percorso di scoperta del mondo dei diversamente abili o disabili, per rendersi conto con meraviglia, che si tratta di persone con difficoltà in più, ma anche con una voglia di vivere, una spontaneità ed un accoglienza dell’altro spesso superiori a quelle dei cosiddetti “normali”. Tutto è partito dall’osservazione degli insegnanti della classe, che hanno notato che alcuni alunni deridevano chi era disabile. Il Consiglio di classe ha così deciso di organizzare un progetto di conoscenza del mondo della disabilità, affidandosi all’esperienza delle educatrici dell’Istituto “don Ghinelli” di Gatteo, coordinate da Alice. Durante tre mattine, i ragazzi, divisi in gruppi formati da alunni e ospiti disabili dell’Istituto, hanno riflettuto sulle differenze tra sani e disabili, sulle parole “abile” e “disabile” utilizzando grandi cartelloni sui quali dovevano incollare bigliettini a loro consegnati, con parole già scritte. I ragazzi dovevano decidere se la parola scritta sul loro biglietto si riferisse a chi è abile o a chi è disabile (le parole erano “amicizia”, “affetto”…). La maggior parte dei ragazzi ha deciso di attaccare il proprio biglietto sul confine delle due aree tra abilità e disabilità, perché hanno compreso che anche chi è disabile può vivere sentimenti ed emozioni come loro. Significative sono state anche le attività in cui gli ospiti dell’Istituto e gli alunni collaboravano per la riuscita del compito: lavorando insieme, i ragazzi e le persone disabili hanno potuto parlare tra loro, conoscersi e volersi bene, mentre manualmente producevano oggetti frutto della sinergia di tutti. I ragazzi sono stati colpiti anche dal “gioco della fiducia”, in cui le persone disabili dovevano guidare con comandi a voce, gli alunni bendati, attraverso un percorso ad ostacoli: gli alunni “normodotati” hanno sperimentato direttamente che cosa significhi avere dei limiti e doversi affidare ad altri, ma hanno anche provato la capacità delle persone disabili di aiutarli. I gruppi hanno poi preparato biscottini al cocco e cioccolato, hanno assemblato puzzle “imperfetti” perché incompleti di alcuni pezzi (ogni gruppo ha completato la parte di illustrazione mancante disegnandola, comprendendo che le difficoltà e le mancanze si possono superare insieme) ed infine ogni gruppo ha ricevuto il compito di montare, col materiale fornito, una parte di un grande albero di cartone e cartapesta. Alcuni hanno realizzato il tronco, altri le radici, altri le foglie ed altri ancora i fiori. Al termine, l’albero è stato assemblato e tutti i partecipanti vi hanno affisso dei bigliettini sui quali avevano scritto le emozioni provate durante le attività: per questo l’albero è stato chiamato “l’albero delle emozioni”. Infine, gli alunni hanno visto dei filmati-testimonianza di alcuni disabili che, nonostante le difficoltà, riescono a vivere con pienezza ed intensità, realizzando i loro sogni: Simona Atzori e Nick Vujicic. L’esperienza si è conclusa con la visita ai vari laboratori e locali dell’Istituto, dove gli ospiti svolgono lavori artistico-manuali. Noi docenti siamo grati ad Alice ed alle educatrici dell’Istituto “don Ghinelli” di Gatteo, per l’attività organizzata: l’incontro dei nostri alunni con persone disabili e con le persone che se ne prendono cura con affetto, ha lasciato in loro una testimonianza di coraggio e speranza, di amore per la vita e per gli altri, consapevoli che le differenze presenti tra le persone, non ci dividono ma ci rendono complementari e necessari gli uni agli altri. 

Vedi anche il cortometraggio sulla disabilità e la vita:

“Il circo della farfalla”

 

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