Sezione C

Classe 1^

Stampa

Le crociate e i pellegrinaggi

Scritto da Casadei Giuseppina. Postato in Classe 1C

Gli Arabi, che avevano conquistato la Palestina, avevano sempre permesso ai Cristiani di visitare i luoghi santi in cui Gesù era vissuto. Quando la Terrasanta fu occupata dai Turchi, i pellegrini cominciarono ad essere perseguitati e dovevano pagare forti tasse per visitare il Santo sepolcro e Gerusalemme. Il Papa Urbano II decise, allora, di dar vita ad una grande impresa: conquistare Gerusalemme e liberare il Santo Sepolcro. A coloro che sarebbero partiti per la spedizione, il Papa prometteva l’assoluzione dai peccati. Ogni soldato doveva portare una croce di stoffa rossa cucita sulla sopravveste e fu quindi chiamato crociato. L’appello del Papa fu accolto con grande entusiasmo e un monaco francese, Pietro l’Eremita, guidò una spedizione di miserabili, che, giunti nel territorio turco, furono quasi tutti massacrati o fatti prigionieri. La prima vera Crociata dopo questo disastro fu ben organizzata e, alla guida di Goffredo di Buglione, nel 1099 i crociati liberarono Gerusalemme, ma compirono una terribile strage tra la popolazione. I conquistatori organizzarono le terre come feudi, costruendo castelli e fortezze. In seguito i Turchi si riappropriarono dei territori e con nessuna delle Crociate successive, organizzate fino al 1270, si riuscì a liberare Gerusalemme. Non fu solo la fede a guidare i crociati: i cavalieri e i feudatari erano spinti dal desiderio di avventura e di ricchezza, mentre molti servi della gleba dalla promessa di essere liberati. Le repubbliche marinare intensificarono la costruzione di navi, ottennero migliori basi commerciali in Oriente ed ebbero grandi guadagni dal trasporto di uomini e merci. Per rinforzare lo studio sul manuale, in allegato troverai una presentazione sulle crociate, una sintesi di ogni singola crociata con carte esplicative e una presentazione sui pellegrini. Buono studio!