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Malala che sfidò i Talebani

Scritto da Agnoletti Alessandra. Postato in Classe 3D

Abbiamo già parlato di Malala, la piccola ragazza pakistana candidata al Nobel per la pace a soli sedici anni poiché si è sempre battuta per il diritto all'istruzione per tutti nel suo paese. Ha parlato alle Nazioni Unite davanti ai grandi del mondo, ha sfidato i Talebani che hanno attentato alla sua giovane vita, ha dovuto lasciare il suo paese per curarsi e ora vive in Inghilterra con la sua famiglia. 

All'età di tredici anni è diventata celebre per il blog, da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne, e la loro occupazione militare del distretto dello Swat. È stata nominata per l'International Children's Peace Prize, premio assegnato da KidsRights Foundation per la lotta ai diritti dei giovani ragazzi.

Il 9 ottobre 2012 è stata gravemente ferita alla testa e al collo da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola. Ricoverata nell'ospedale militare di Peshawar, è sopravvissuta all'attentato dopo la rimozione chirurgica dei proiettili. I talebani pakistani hanno rivendicato la responsabilità dell'attentato, sostenendo che la ragazza “è il simbolo degli infedeli e dell'oscenità”. La ragazza è stata in seguito trasferita in un ospedale di Birmingham che si è offerto di curarla.

Il 12 luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo compleanno, parla al palazzo delle nazioni unite a New York, indossando lo scialle appartenuto a Benazir Bhutto e lanciando un appello all'istruzione dei bambini di tutto il mondo.

Il 10 ottobre 2013 è stata insignita del Premio europeo Sakharov per la libertà di pensiero. L'annuncio è stato dato dal presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, che lo ha motivato dicendo che è una ragazza eroica. Il premio le è stato consegnato in occasione della Sessione Plenaria di Novembre, a Strasburgo, il 20 novembre 2013.

Ecco alcuni video per conoscerla meglio: