Sezione G

Classe 1^

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La nascita del movimento delle crociate

Scritto da Mosconi Lorenza. Postato in Classe 1G

Nel marzo del 1095 l'imperatore bizantino Alessio I Comneno mandò ambasciatori al papa per chiedergli aiuto contro i Turchi Selgiuchidi, che nel 1070 avevano conquistato Gerusalemme.

Il papa Urbano II decise di accogliere la richiesta dell'imperatore e durante il Concilio di Clermont-Ferrand, in Francia, invitò i principi e i cavalieri cristiani a prendere le armi per liberare il Santo Sepolcro.

Il primo obiettivo del papa era certamente la riconquista della Terra Santa. Egli sperava, inoltre, che i tanti cavalieri europei, pronti a compiere prepotenze a danno di deboli e indifesi, ponessero invece la loro forza al servizio della cristianità e desiderava recuperare l'amicizia dei vescovi orientali e porre fine allo scisma con la Chiesa d'Oriente. 

Per invito del papa ogni guerriero doveva portare sulla veste una croce di stoffa rossa, segno della fede cristiana, e un'altra croce doveva essere dipinta sullo scudo. Perciò i guerrieri furono chiamato crociati e crociata fu detta la loro spedizione. Le cronache del tempo raccontano che le parole del papa furono accolte con entusiasmo non solo dai principi e dai nobili, ma dall'intero popolo cristiano.

Il vasto movimento delle crociate (durato per quasi tre secoli) fu sostenuto da motivi diversi: accanto alle ragioni di carattere religioso ci furono motivazioni di natura economica e politica.

MOTIVI RELIGIOSI: lo slancio che molti principi e cavalieri cristiani dimostrarono nell'accogliere l'appello del papa era determinato sicuramente da un sincero sentimento religioso, inoltre appariva importante soccorrere i fratelli cristiani d'Oriente e risultava molto attraente l'idea che, morendo in battaglia, si serebbe ottenuto il perdono di tutti i peccati e quindi il Paradiso.

MOTIVI ECONOMICI: l'incremento demografico aveva accresciuto il bisogno di terre e ciò spinse a partire per l'Oriente migliaia di contadini in cerca di fortuna, inoltre la conquista turca della Palestina aveva reso più difficoltose le relazioni commerciali con l'Oriente e le continue scorrerie dei Saraceni costituivano un serio pericolo per le navi, perciò la possibilità di riconquistare quella regione si presentava come una straordinaria occasione per rilanciare e ampliare gli scambi.

MOTIVI POLITICI: molti nobili avevano visto ridursi i propri feudi o addirittura li avevano persi; anche numerosi cadetti, entrati nei ranghi della cavalleria, speravano di ottenere in luoghi lontani quei feudi che in Europa era ormai sempre più difficile avere.

In allegato una sintesi dei fatti principali accuduti durante le otto crociate. 

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